domenica 9 settembre 2018

Lo zaino perfetto per la città

Buongiorno ai miei fidati lettori,
oggi ho intenzione di raccontarvi qualcosa di non convenzionale, sia per l'argomento principale del blog, sia per quanto di altro siete abituati a leggere qui.
L'anno scorso a Milano (dopo una accuratissima ricerca su internet), ho acquistato uno zaino della XD Design. Essendo il primo della futura serie, era anche l'unico modello e si chiama Bobby.
La principale caratteristica di questo zaino è di derivare da uno studio della ditta stessa, atto a renderlo praticamente inespugnabile!
Se volete, clccando qui, potete accedere alla campagna Kickstarter di questo ambizioso progetto, dove troverete tutta la storia molto ben spiegata.

Ecco l'oggetto della recensione
Tornando alla mia impressione, ho questo zaino da novembre 2017 e quindi mi sento pronto a descrivere in quali occasioni e perché è incredibilmente comodo!
Anzitutto partirei dalle sue dimensioni. Si tratta di uno zaino relativamente piccolo, ma dalla indossabilità eccezionale. Certe volte, se non lo appesantisco troppo, mi dimentico di averlo addosso, un po' perché ho seguito alla lettera diverse guide su WikiHow su come organizzare uno zaino, un altro bel po' perché la stessa XD Design ha realizzato uno studio accurato sulla distribuzione dei pesi al suo interno. Tanto per citare una cosa piuttosto insolita, se lo riempio correttamente... sta in piedi da solo senza cadere.
Prima di avere questo zaino, avevo un backpack della Champion di ottima fattura (infatti è stato il mio compagno giornaliero per più di 5 anni...) però tutto veniva stipato all'interno con i requisiti minimi di organizzazione interna.
Nella campagna Kickstarter, XD Design mette in luce, giustamente, le caratteristiche anti ladro, che non saprei descrivere meglio di loro, tuttavia questa è la parte e il motivo per cui si sceglie questo settore, quindi si è consapevoli e ci si affida a quanto dichiara la casa costruttrice.
Da questo punto di vista posso dire che se fossi un malintenzionato punterei su quella moltitudine di zaini provvisti di cerniere a vista magari mezze aperte...
Tornando al Bobby, si tratta di uno zaino sobrio, senza manie di protagonismo, nel mio caso è nero con una striscia catarifrangente verticale sul retro, due feritoie sulle pareti a loro volta riflettenti, quattro piccole strisce orizzontali anch'esse rifrangenti sulle spalline e i loghi XD Design sulle alette in basso sensibili ai fari.
Dettagli catarifrangenti sensibili ai fari delle auto
Al suo interno si trova una buona struttura per organizzare gli oggetti.
La struttura dello zaino, a sinistra c'è la parte che sporge verso l'esterno mentre a destra la parte aderente alla schiena.
Ad essere sincero il primo approccio è stato strano... ed essendo abituato diversamente ho trovato un po' di difficoltà a distribuire il contenuto, ma forse per la seconda volta dai tempi della scuola, torna utile preparare una lista di cose da inserire nello zaino. Questo atteggiamento crea un feeling con il prodotto, quindi lo metto tra i punti a favore.
La parte di zaino che sporge verso l'esterno è corredata dalle zone che vado a descrivere di seguito.
Nella parte alta c'è un ponte che ha tre funzioni: portapenne, astuccio con cerniera e vano porta oggetti ad accesso immediato.
Ponte con fibbia per 4 penne, astuccio con zip e tasca a gravità in evidenza
In basso ci sono due tasche dalla forma lineare ma un po' discutibile... c'è poco posto o troppo a seconda di come si organizzano, ma essendo morbide possono essere appiattite nel caso si preferisca non farne uso.
Ecco le tasche confinanti con il "Pavimento" dello zaino
Da uno dei due lati c'è una piccola tasca rotonda relativamente inutile, inoltre in una zona che indebolisce una funzione di sicurezza nell'apertura.
La piccola tasca rotonda, va bene per dei sacchetti o un piccolo cavalletto da selfie...
Passando alla parte aderente alla schiena si trovano due tasche, una per un notebook da 15" (il mio MacBook Pro da 15" early 2008 ci sta largo…) e l'altra per un tablet.
Parlando del tablet e non avendocelo (ancora), mi sono basato su una recensione su youtube dove dicono che la tasca specifica accolga un 9,7" che risulterebbe già ingombrante senza custodia protettiva.
Se mai ne avrò uno, aggiornerò questo articolo dando le mie impressioni.
Tasca per Notebook in alto e per Tablet in mezzo
Già che siamo in questa area, si possono notare due alette con velcro e bottone.
Nelle foto precedenti avrete notato il loro negativo, specialmente evidenziato lungo la "pelle" della tasca rotonda, ebbene, queste alette consentono alla parte che sporge verso l'esterno di aprirsi solo di 30°.
Quindi, nel malaugurato caso che si abbia a che fare con un mago del borseggio che sia riuscito ad aprire lo zaino senza che ve ne siate accorti, il fatto che si apra solo di 30° è un ulteriore ostacolo ai suoi intenti.
Parlando di questo, c'è da segnalare che tutta la parte accessibile dall'esterno è anti-taglio, quindi in una gita in città affollate si può viaggiare relativamente sereni.
Zaino aperto a 30°
Per concludere ci sono ancora cinque tasche che sono atte ad accogliere passaporto, carte di credito o debito, smartphone o elettroniche varie e hanno la caratteristica di essere anti RFID.
Alcuni ladri tecnologici, non si disturberanno a rischiare contusioni, ma staranno semplicemente seduti in metropolitana o in corriera con il loro notebook a rubarvi i dati sensibili sui dispositivi elettronici che lo permettono. Grazie a questa tecnologia, questi ultimi rimangono al sicuro nello zaino.
Tasche anti RFID
Dall'alto le due tasche laterali ad accesso (relativamente) veloce dall'esterno, poi le due tasche nelle spalline utilissime per i biglietti dei trasporti pubblici e dietro, integrata nello schienale, una mega-tasca che torna utile per il passaporto o i documenti aerei che sono più o meno di quella dimensione.
Avrete notato la presa USB-A affianco alla tasca laterale destra!
Ecco l'altro motivo per cui ho comprato questo zaino! All'interno c'è un cavo USB-A che permette il collegamento di un Powerbank per far sì che il vostro smartphone sia sempre utilizzabile!
Cosa distingue questa presa USB esterna da quasi tutti gli altri zaini dello stesso tipo è che in caso di pioggia improvvisa rimane protetta dall'aletta, perché è nella parte interna! Questo per me è "IL" punto fondamentale quando si gira in città! A costo di essere l'unico acquirente ad evidenziare e mettere in primo piano questa funzione, vi assicuro che solo per questo il Bobby non ha rivali!
Per chi (come me) patisce la pioggia (soprattutto quando lo zaino è pieno di oggetti elettronici costosi), la stessa XD Design vende a parte il copri-zaino Bobby Raincover che con meno di €10 protegge al 100% il contenuto.

Ok, fatta la dovuta presentazione delle tasche e delle funzioni, vi racconto la mia esperienza diretta con lo zaino.
Milano, metropolitana verso Rho per andare in fiera. Parcheggio a Famagosta, ma la maggior parte di gente sale a Cadorna. Moltissimi appena entrano passano lo zaino dalla schiena al petto per paura che nella folla ci sia qualche malintenzionato. Io con il Bobby sono più rilassato, perché per aprirlo non dovrei indossarlo, le cerniere sono nascoste tra lo schienale e la maniglia e se fossi preoccupato potrei metterci un lucchetto (che ovviamente ho acquistato al Brico).
Maniglia generosa (comodissima anche per appendere lo zaino) e cerniere con fori per lucchetto
Scendo dalla metro e senza mettere mano al portafogli estraggo il biglietto da una delle due tasche che ci sono sulle spalline. Passo i tornelli ed inizio a percorrere i tappeti per raggiungere la fiera.
Mettiamo caso che non sia io che tutte le notti carico lo smartphone, oppure durante il tragitto abbia "ucciso" la batteria del fidatissimo iPhone 4 per cercare il ristorante per la sera sulle mappe e Tripadvisor… Nessun problema, estraggo il cavo Dock - USB-A che trova spazio nell'organizer che tengo nella tasca del tablet, lo collego alla presa esterna e allo smartphone e via, posso continuare ad usarlo tutto il giorno!
Arrivo in fiera e alla security mi fanno aprire lo zaino: lo sfilo, apro le cerniere, stacco i bottoni, apro i velcri ed ecco che si presenta tutto il suo contenuto spalancato a 90° o a 180°.
Le zip delle cerniere permettono l'apertura a 180°
In fiera mi hanno dato un documento da indossare, l'ho appeso a una delle due fibbie riposa-dita che sono sulle spalline, così non ci ho sudato sopra…
Un altro aspetto che non va dato per scontato è che lo schienale ha una struttura per la circolazione dell'aria e nella parte che non rimane a contatto con la schiena, hanno messo una fibbia un po' elastica adatta per appendere lo zaino alle maniglie dei trolley.
Struttura posteriore aerata e fibbia per trolley
Nelle fiere di solito lasciano cataloghi, deplian e piccoli gadget, se si è previsto di prenderne un po' la tasca porta notebook torna utile, magari quel giorno a malincuore lascio a casa le mie straordinarie cuffie per far posto agli oggetti...
Una cosa che da "difetto" diventa un pregio, essendo 45x30x16,5 cm sta sotto alla sedia del ristorante, la struttura è morbida, ma non deformabile, quindi da vuoto o da pieno è sempre uguale.
Una cosa che manca è uno o più punti di aggancio per bloccarlo alla sedia del ristorante o del tavolino del bar, la Solgaard ci aveva pensato (nello stesso periodo), ma la XD Design oltre ad essere esteticamente superiore, mi ha convinto molto di più e non me ne sto pentendo!

Quest'anno il Bobby mi ha accompagnato in viaggio tra Francia e Germania, dove ho avuto modo di scoprire tutte le sue peculiarità, tant'è vero che tra Lione, Strasburgo, Stoccarda e Costanza ho scritto buona parte di questo articolo dall'app Blogger sul fidatissimo iPhone 4 del 2011.

Tuttavia, qualche pecca c'è, una l'ho già detta, un lucchetto per bloccarlo a sedie o tavoli (devo dire che la XD Design nei progetti successivi l'ha integrato già dal Bobby Bizz), l'altra è questa…
Questi graffi non compromettono la funzionalità, ma l'estetica sì...
Per concludere direi che si tratti di un ottimo prodotto, costa circa €90, nel frattempo la XD Design ha creato modelli nuovi, ma il Bobby (attualmente rinominato Bobby Original) ne è il capostipite.
Ecco come riempio lo zaino, il notebook e la Visa in realtà non ci sono quasi mai, ma tutto il resto è il mio survival kit.
Se siete interessati all'acquisto c'è qualche negozio che lo tratta, va cercato un po' su Google, oppure lo vende direttamente il sito ufficiale XD Design, ma c'è anche il comodo link su Amazon.
Attenzione, ci sono parecchie imitazioni, la porta USB sotto l'aletta è una caratteristica unica di questo modello, stavo per caderci, al punto che ho preferito andare in negozio a Milano.

Alla prossima,
Dj500

lunedì 24 luglio 2017

L'ascolto… secondo me!

Buonasera al mio consueto gruppo di lettori,
è passato il tempo sufficiente per poter parlare "con migliore cognizione di causa" del lettore HD Fiio X5 II collegato alla base Fiio K5.
Dall'alto Fiio X5 II gen. / Fiio K5 / Cambridge Audio D500 SE / Cambridge Audio A500
Anzitutto ho assemblato 4 connettori RCA Neutrik NF2C-B/2 su 2 conduttori Reference Laboratory RIC-01 ottenendo due cavi da 50 cm molto, ma molto interessanti.
Rispetto al cavo RCA Cambridge Audio originale del lettore CD ho ottenuto un leggero guadagno di volume che compensa pienamente la perdita che avevo notato tra il lettore nuovo e quello vecchio.
A destra i cavi "interessanti"
La prova di ascolto è durata più di 6 mesi e ho fatto passare molti generi differenti sia in cuffia, sia via base, sia via USB come DAC.
Vorrei ampliare l'argomento dell'attacco USB, ma solo dopo aver parlato di come suona il lettore.

Premetto che in camera ho due impianti audio:

  • l'ormai rinomato... composto da lettore Fiio X5 II, base Fiio K5, amplificatore integrato Cambridge Audio A500 e diffusori passivi da pavimento Chario Reference 200T;
  • l'impianto fronte computer con le sorgenti variabili Denon MC6000 MK2/Macbook Pro 15" early 2008/lettore Fiio X5 collegati ai monitor da studio nearfield amplificati Genelec 8010A.

Proprio grazie a questi ultimi, ho modo di valutare con estrema precisione le tracce riprodotte.

Per quelli che ancora sono scettici, c'è un enorme diverbio tra un file buono ed uno inascoltabile ed a parità di sorgente si sente la differenza tra Mp3 inferiori a 192 kbs e Flac (ma anche rispetto a formati Mp3-320, Mp3-VBR, Aac o formati superiori). Nonostante pareri contrastanti ritengo che il Fiio X5 II generazione o dispositivi simili e superiori, siano perfettamente in grado di sostituire i rinomati lettori CD ed anche gli idolatrati vinili.

In questo scritto non voglio entrare nel troppo tecnico (non sarei neanche in grado), ma attenermi esclusivamente alle impressioni d'ascolto.

Reduce dal suono del Cambridge Audio D500 SE, mi sono dovuto abituare alla differenza di "calore" tra i due impianti e devo dire che all'inizio non mi è piaciuta a sfavore del nuovo lettore.
Il suono del lettore CD era volutamente caldo e creava un significativo alone di aria attorno agli strumenti e alle voci.
La pecca di quello straordinario lettore era di non riuscire a tirare fuori l'impeto delle tracce rock, cosa che salta subito all'orecchio con l'X5.

Per mia percezione se riproduco "Thunderstruck" degli "AC/DC" sul Cambridge sembra che suonino in una bolla d'aria, mentre con l'X5 sembra che ti corrano dietro con un'accetta!
Il Cambridge riproduceva molto dettagliatamente i suoni, ma il palcoscenico era ristretto e soprattutto ammorbidiva eccessivamente anche dove non era proprio il caso.

Passando a un dato di fatto, tempo fa avevo scritto del CD "If on a winter's night..." di Sting ed in particolare della traccia "Cold song", con il lettore CD mi ero appostato più o meno sul vertice del triangolo di incontro tra le casse (da buon audiofilo) e mi ero trovato circondato da un vero e proprio corridoio musicale!
Ovviamente dopo questa coinvolgente esperienza, ho voluto ricercare la stessa sensazione nel lettore Fiio (dopo aver convertito da CDA a Flac 16 bit 44.1 Khz), ma con il palcoscenico allargato cambia veramente tutto.
Manca di atmosfera "legnosa" e invece che sentirti in una baita di montagna (di lusso), ti senti come in una hall di un hotel a 5 stelle.
L'intelligibilità dei suoni sembra più elevata, ma secondo me è come avere un bellissimo camion a rimorchio con 500 Cv o 500 Cv su una Ferrari, sono sempre gli stessi, ma offrono sensazioni differenti.
Il lettore CD Cambridge metaforicamente è il bellissimo camion e l'ambiente che ricrea assomiglia ad una baita di montagna (di lusso), mentre il lettore audio HD Fiio è la Ferrari e l'hotel a 5 stelle.
Entrambi necessitano un periodo di riscaldamento, il lettore CD suonava bene dopo 24 ore di riproduzione continua al lettore HD ne bastano 2.

C'è una traccia di "Leonard Cohen" che si intitola "Sisters of mercy" ed appartiene all'album "The best of", la prima volta l'ho riprodotta con il lettore HD collegato alla cuffia BeyerDynamic DT1350 CC e ho avuto occasione di ascoltare qualcosa di straordinario!
Una sorta di "music box"(per intenderci quegli strumenti che seguono i fori su un rullo di carta) che passa gradualmente da sinistra verso destra e viceversa, mentre la voce di Cohen e la sua chitarra mantengono la focalizzazione al centro del palcoscenico.
Ascoltandola con il l'X5 collegato alle Genelec la scena si materializza davanti agli occhi.
Grazie al mio maniacale calcolo dell'esatto vertice di convergenza tra le casse, la chitarra è in primo piano, il cantante appena dietro e il "carrello musicale" attraversa dettagliatamente la scena su un piano ancora più arretrato.
Non oso immaginare come si potrebbe sentire la stessa traccia in formato DSD!

Ho raccontato questa esperienza per mettere in risalto la ottima qualità di costruzione di un palcoscenico sufficientemente ampio.

A proposito di palchi, l'X5 collegato alle Genelec con la traccia convertita da CDA a Flac (16 bit 44.1 kHz) di "Symphony No.9 In D Minor, Op.125 - Choral" del "Ludovico Van" lascia letteralmente sbalorditi!
Il triangolo (stavolta proprio lo strumento musicale a percussione) normalmente si trova in alto a sinistra sopra ai violini e quando c'è l'assolo l'orecchio si concentra esattamente lì!
Il Cambridge non era mai riuscito a riprodurre così ampiamente un palcoscenico orchestrale e cambiando impianto la scena si restringe moltissimo, dipenderà dalla morbidezza dell'amplificatore Cambridge Audio A500?
Difficilmente lo imputerei alle scintillanti Chario Reference 200T (anche se rimangono "anni luce" dietro alla perfezione riproduttiva delle Genelec…)

Altre cose da dire, senza entrare nello specifico dei pezzi riprodotti, la musica vivace (per non dire estremamante veloce) viene riprodotta con una elevata intelligibilità, a differenza di prima dove veniva ammorbidita, anche qui c'è un bel diverbio tra le piccole auto-amplificate finlandesi e la combinata ampli/diffusori - anglo/italiani.

Dove cedono un po' le Genelec è nella riproduzione della gamma bassa (ok, come posso confrontare due scriccioli alti meno di 20 centimetri con due torri a tre vie alte più di 90?), ultimamante mi stavo deliziando i padiglioni auricolari con "Una vecchia mattonella" dall'album "I suoi grandi successi" di "Renzo Arbore" quando mi sono dovuto dirigere alla rotella del volume dell'ampli ad abbassare...
Una squisita gamma bassa sicuramente inferiore ai 100 Hz ha avvolto la camera portando in vibrazione tutta la soletta (ed ero comunque ad un volume più che discreto nei confronti dei vicini).
Non so come avrebbe reagito il lettore CD, ma una gamma così potente non me la ricordo prima dell'X5 (se non ricercata a martellate nella musica da discoteca estrema…)

Per finire questa prova d'ascolto vorrei farvi sapere alcune cose che avrei voluto sapere riguardo al lettore prima dall'acquisto.
Fiio X5 II gen. staccato dalla base Fiio K5
Questo lettore HD legge tutti i formati, compresi file DSD 128 e Flac fino a 192 kHz / 24 bit.

Ovviamente supporta gli Mp3 e gli Aac di tutti i tipi.
Ci stanno (ed io ce le ho messe), due schede Micro SD da 128 Gb ciascuna.
Non vede i video, l'interfaccia è semplice ed intuitiva, la lingua è Inglese, ma le funzioni secondarie sarebbero egualmente complicate pure in Italiano…
È abbastanza spesso, tozzo e non troppo leggero, non troppo piccolo, la ghiera non è cliccabile e gira a scatti meccanici, i pulsanti sono rigidi (ne ha 8 in tutto), lo schermo è piccolo e la luminosità è regolabile (molto buona).
Contiene componenti di elevata qualità, quindi non è studiato per piacere al grande pubblico.
Ha due uscite cuffia, quella a destra è esclusiva per le cuffie e se ne regola il volume (120 livelli, accuratissimo e piuttosto potente), quella a sinistra può essere usata come uscita linea (con o senza controllo del volume attivabile dalle funzioni avanzate) oppure come uscita cuffia per condividere l'ascolto (il volume non è separabile, vale per entrambi, quindi occhio alle cuffie).
La batteria al litio dura molto tempo, non so quantificare, ma ascoltando circa mezzora al giorno in cuffia e un'ora alla sera staccato dalla base, l'ho ricaricato al sabato mattina (da lunedì).
Si carica con un cavo fornito assieme (Micro USB2.0 - USB) collegandolo al computer oppure a un alimentatore USB di rete (non fornito) tipo quello dell'iPhone o degli smartphone, sul sito ufficiale c'è tutto il necessario da sapere a riguardo.
In cuffia suona molto meglio di qualsiasi smartphone o lettore Mp3, è dettagliato, intelligibile, non si perde frequenze e posiziona gli strumenti, nel mio caso con la BeyerDynamic DT1350 CC il palco è stretto, ma dipende dalla cuffia, il volume non spacca le orecchie fino a 70, da 90 in su per me è troppo.
Ha una funzione guadagno LO oppure HI, per le mie cuffie da 80 Ohm lo devo impostare su HI, ma nel caso ve ne accorgete ad orecchio…
Tra le funzioni avanzate ce ne è una molto interessante ed utile e riguarda l'impostazione USB (ci siamo arrivati).
Dietro alla base K5, ma anche direttamente con il cavo, il Fiio X5 funziona da Storage oppure da DAC.
La differenza è:
  • Storage permette di caricare i files sulle schede Micro SD 1 e 2 che vengono riconosciute come chiavette USB con il nome che ci avete dato;
  • DAC è la seconda impostazione, grazie alla quale diventa una scheda audio esterna USB per il computer!!!
Semplicemente una meraviglia!!! DAC per chi non mi segue abitualmente vuol dire Digital to Analog Converter, quindi si prende cura di trasformare una info digitale (Mp3, Flac, Alac, flusso DSD) in suono analogico, quindi ci si può collegare una cuffia, un paio di casse amplificate, un amplificatore e le casse passive… Lavora molto meglio di qualunque uscita cuffia da notebook, PC e oserei dire consolle per DJ.
Nel mio caso collego il cavo USB dalla scrivania alla base Fiio K5, il lettore smette di suonare le tracce e diventa un tramite per portare il suono digitale all'amplificatore e quindi alle casse. Così, quando mi guardo un film dal letto, ho tutta la potenza delle Chario, ma se non volessi rompere le balle ai miei, mi basta collegare il cavo cuffia alla base e regolare il volume.
Per i super pigri, non è telecomandabile, non ha il bluetooth, non ha il wi-fi, non ha internet.
È un impianto Hi-Fi che suona bene, da portarsi ovunque!
Da audiofilo di base, mi permetto di consigliarlo, le mie esigenze sono perfettamente soddisfatte, è molto versatile e costa ragionevolmente (che non vuol dire poco).
La Fiio è una azienda cinese seria, nata per concorrere con Astell&Kern tedesca, gli esperti dicono che sarebbe come confrontare un trapano Bosch linea Hobby con un Hilti fascia alta super-pro (per darvi l'idea).
Lo confermano i prezzi che hanno sempre quello zero in più al fondo...
Ecco il link alla pagina ufficiale del prodotto, clicca qui.

Bene, la finisco qui, alla prossima, il mio lato digeistico mi sta cercando!
DJ500

sabato 3 dicembre 2016

Non tutto il male vien per nuocere

Buonasera alla mia ristretta cerchia di lettori.
È tanto tempo che non scrivo più articoli, ma ciò non significa che mi sia passata la passione per la musica.

Lo straordinario lettore CD English Sir.Cambridge Audio D500 SE... ha smesso di sopportarmi!
La diagnosi tecnica è: convertitore DA mal funzionante e laser esausto.
Dal lato pratico, prima che legga correttamente un disco (es: Le migliori - Mina e Celentano 2016), bisogna inserirlo 5 o 6 volte e dopo un po' inizia a entrare un segnale di disturbo nella cassa destra.
Ho individuato il problema a fine agosto spostando i cavi e provando diversi ingressi dell'amplificatore e alla fine l'ho isolato al connettore destro della scheda del lettore.
Parlando con il negoziante di fiducia, vista l'irreparabilità del lettore, mi ha proposto il Marantz CD6006.
Siccome per me si tratta di scegliere un prodotto che dovrà durare almeno per i prossimi 10 anni (quello attuale ha suonato egregiamente per 13...), ho intenzione di valutare molto bene la situazione.
Per questo ho individuato due vie:
1: sostituire il lettore CD con un altro;
2: sostituire il lettore CD con un lettore HD-Audio (formato files FLAC, DSD) e un convertitore DA separato.
Ho già iniziato a spargere la voce tra i tecnici sul web, di cui cito i consigli ricevuti.

mail a TNT-Audio
commento post di MarcoB 

Come secondo, ma fondamentale passo c'è "L'imprescindibile prova di ascolto".
Inizierò dal "MediaWorld" di Genova, poi andrò a Milano presso "Buscemi Hi-fi" e a La Spezia presso "Hi-fi punto" (che dovrebbe essere l'ex "Cavallo Hi-fi").

La mia personalissima ricerca partirà da una serie di pezzi tratti da vari CD, dai quali mi aspetto alcune puntuali risposte all'ascolto:
  • CD: Queen - The platinum collectionEtichetta: Parlophone Anno: 2000CD1: Greatest hits I Traccia: Bohemian rapsody
    Al minuto 2:02 c'è un trillo che sia le cuffie BeyerDynamic DT1350 CC, ma soprattutto gli eccelsi monitor nearfield Genelec 8010A portano in evidenza nella parte bassa dell'immagine stereofonica.
  • CD: Vangelis - Reprise | Etichetta: EastWest Record | Anno: 1999 | Traccia: Dawn
    Al minuto 4:17 c'è una registrazione di suoni di città e una voce da un altoparlante in alto a sinistra dice qualcosa di incomprensibile, mi aspetto di vedere un'immagine ampia e una posizione molto definita. Quando ero a militare, passai il CD su musicassetta, lo misi nel Walkman Aiwa e lo ascoltai attraverso cuffie intraurali della stessa marca. Da quella volta diventò uno dei miei personali parametri di valutazione dell'immagine stereofonica.

  • CD: Lucio Dalla - Le origini | Etichetta: BMG Ricordi S.p.A. | Anno: 1996 | CD2 | Traccia: L'auto targata "TO"
    A
    l minuto 2:05 inizia a suonare una batteria che in profondità dovrebbe trovarsi dietro al cantante. Questo dettaglio non era mai affiorato prima dell'ascolto con le Genelec, attraverso le quali si ottiene un'esperienza di ascolto di tagliente precisione.
  • Ludwig Van Beethoven - Symphonie No.9 (Karajan GOLD)Etichetta: Deutsche GrammophonAnno: 1993Traccia: O freunde, nicht diese Töne! (Ode to Joy)
    La traccia 3 è registrata in DR19, un valore molto elevato nei CD audio, da questa registrazione mi aspetto molto! Chiudendo gli occhi devo distinguere tutta l'orchestra, le voci e i cori.
Trasferirò i dischi su formato digitale FLAC, Aac e Mp3 (questi ultimi in VBR) e mi porterò dietro una chiave USB per valutare entrambe le opzioni (dove e se possibile).

Rimando agli aggiornamenti dell'articolo in corso d'opera.

Buona vita, DJ500

venerdì 24 luglio 2015

Un attimo di pausa

Buonasera a tutti i lettori,
io e il mio grandioso MacBook Pro possiamo finalmente prendere respiro…
Nel corso di quest'anno abbiamo dovuto lavorare sodo!

Riassumendo brevemente,
a gennaio mi sono iscritto alla CMC e a inizio marzo sono stato assunto come Disk Jockey.

Alla fine dello stesso mese sono stato invitato a mettere musica a una festa di compleanno in un locale pubblico, quindi, sapendo dell'ingaggio già da diverso tempo, mi sono preparato spremendo il processore al notebook di casa Apple.

Nello stesso periodo ho acquistato la nuova consolle Denon MC6000 MK2, installato software Serato Dj e fatto un bel po' di apprendistato per imparare ad usarlo.

Nel mese di giugno un amico mi ha chiesto di fare le foto ai saggi di danza della scuola di sua figlia per tre serate, un venerdì e un sabato consecutivi e la domenica della settimana successiva.
Così, oltre a trasportare le foto sul PC, ho dovuto apportare diverse migliorie (e richiedere risorse al mio notebook di fiducia).

Nel frattempo mi stavo preparando per il prossimo ingaggio avvenuto proprio il sabato sera prima dell'ultima maratona fotografica.
Sfiga ha voluto che la Denon avesse il crossfader danneggiato, quindi anche in questo caso ho dovuto suonare con la consolle 4.0 e portare il controller in assistenza…

Il sabato successivo ho trasportato l'impianto in campagna per festeggiare il mio compleanno con gli amici (nel frattempo mi avevano aggiustato la Denon) e il giorno dopo mi sono riportato tutto in città perché fosse disponibile per il successivo impegno pubblico.

All'inizio di luglio ho suonato in occasione della tradizionale cena del corso di inglese e la domenica adiacente sono andato a fotografare il celeberrimo Museo Tour di cui ho parlato nell'articolo dedicato (quello prima di questo)!

La settimana successiva è stata molto intensa perché, mentre i partecipanti al Tour premevano per avere le foto pubblicate (povero Mac), dovevo prepararmi per la serata pubblica della 1° sagra del Panino (di nuovo, povero Mac) dove ho messo musica con la consolle 4.2 (avrete occasione di leggere un articolo specifico…).

Giungiamo finalmente ad oggi in cui possiamo godere di un periodo a basso contenuto di impegni, in attesa del prossimo ingaggio che dovrebbe arrivare nel mese di agosto.

Le quattro serate svolte nel corso dell'anno come deejay sono state molto divertenti e istruttive, sto cominciando a capire quale musica deve far parte del "survival kit" e che tutto sommato, se pur con qualche lacuna, si riesce lo stesso ad attirare l'attenzione del pubblico.
Lo dimostra il fatto che dalla prima serata sta nascendo un secondo ingaggio per la fine dell'anno, dalla seconda si è discusso di un impegno importante per l'anno prossimo, dalla terza si è sparsa la voce tanto da risvegliare l'interesse verso la musica di un collega che la aveva messa da parte per 15 anni e dalla quarta ci stiamo mettendo d'accordo per il mese successivo.

Nel frattempo ho fatto un colpo di testa e mi sono iscritto a Whatsapp, dove ho creato prima un gruppo che poi si è trasformato in una "lista broadcast" per tenere informati gli amici sulle mie serate pubbliche, poi ho creato un calendario su Google, in cui cito tutti gli eventi e, laddove possibile, spargo gli inviti.

Avessi scommesso sulla buona riuscita di tutto ciò avrei perso perché, anche se qualcuno dirà che potrei fare di più, far coincidere gli impegni della vita quotidiana e quelli lavorativi ed essere ancora in condizione di non accusare troppa stanchezza nonostante le elevate temperature di quest'anno per me è un traguardo già raggiunto!

Concludo ringraziando doverosamente la mia fidanzata, i miei genitori e gli amici che mi hanno sopportato, supportato e sostenuto e hanno la pazienza necessaria per continuare a farlo.

Firmato Dj500 che in questo caso è un po' più il Dj Mister Mix.

lunedì 13 luglio 2015

3° edizione del Museo Tour

Buongiorno a tutti i lettori,
come l'anno scorso, abbiamo partecipato in veste di fotografi alla ciclo-turistica organizzata dalla famiglia Berruti!
Quest'anno le aspettative sono state molto alte, il neo Presidente del Museo della Bicicletta Jacek
Jacek e il fratello Leszek sullo sfondo
ha rifiutato l'offerta di un gruppo di fotografi per lasciare posto a noi tre e questo ci ha fatto onore e responsabilizzato sulla buona riuscita del lavoro.
Rebobo, Chilabra e Dj500
Ma se le cose hanno funzionato, dipenderà dal giudizio dei partecipanti, che potranno trovare le foto nei seguenti collegamenti cliccabili:


Quest'anno, tra i numerosi partecipanti, spiccava la presenza di Cesare Benedetti, ciclista professionista che, in attesa dei prossimi impegni agonistici, ha partecipato vivamente al giro aggregandosi simpaticamente tra gli amatori appassionati.
Anche la moglie ha pedalato e insieme hanno condiviso il pranzo consumato presso la Pro-loco di Cosseria.
Cesare Benedetti assieme a Luciano Berruti e l'esposizione delle sue maglie nel Museo 
A sinistra vestito di nero, Cesare si integra nel gruppo di ciclisti 
L'arrivo di Cesare in mezzo a due partecipanti
Cesare e la moglie al pranzo a Cosseria
In attesa della 4° edizione del Tour, colgo l'occasione per ricordare che parte del ricavato è stato devoluto in beneficenza a Padre Albano Passarotto, missionario in Madagascar.

A nome dei miei due collaboratori ringrazio Luciano, Zofia, Jacek e Leszek per darci la possibilità di fotografare questi eventi.