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Quando la musica colta, incontra l'elettronica.

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Buongiorno a tutti, il primo sabato di marzo, con alcuni amici, ci siamo diretti a Milano, dove ho acquistato un'opera d'arte da porre di fronte alla mia scrivania, ma prossimamente uscirà un articolo dedicato (a meno che mi seguiate su Instagram, allora saprete di più). Al ritorno, dopo aver congedato una playlist di musica pop italiana dei curatori di Apple Music, ho cercato nella libreria di CarPlay il disco "Reprise 1990-1999" di "Vangelis". Ringrazio gli amici presenti per la pazienza, ma per me quel disco non può essere riprodotto altrimenti, se non dall'inizio alla fine. Si tratta di una raccolta, creata dallo stesso autore, proveniente da dischi precedenti e colonne sonore di film di sua produzione. Soltanto due tracce, "Theme from Bitter Moon" e "Psalmus ode" sono state reinterpretate e quindi rese pubbliche per la prima volta. È possibile limitarsi all'ascolto delle singole tracce, ma c'è una tale coerenza di genere

Serie: Cinque brani - Episodio 1

Buongiorno, hai mai pensato che grazie ai servizi streaming, potremmo condividere l'ascolto di qualche pezzo? Partendo da questa semplice idea, ho intenzione di proporre una serie di articoli come questo, dove sarebbe bello se, di volta in volta, indicassimo 5 tracce musicali che ci piacciono e che vorremmo far conoscere agli altri. Magari il blog non è il mezzo più veloce, ma se stai leggendo questo articolo, vuol dire che hai uno smartphone od un computer che ti darà accesso alla piattaforma YouTube. Come funziona? - Hai uno smartphone? Apri YouTube, cerca la prima traccia, fai condividi, copia il collegamento nella casella del commento e invialo. Alla fine della quinta traccia, metti una bella firma (va bene anche il soprannome), così tutti gli altri sapranno chi sei. - Hai un computer? Fai un bel commento firmato che contenga tutti e 5 i collegamenti. Ti avverto, ogni commento non sarà pubblicato automaticamente, bensì arriverà al mio indirizzo di posta per la moderazione. Ci p

La ricerca della trasparenza

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Buongiorno a tutti, prima o poi avrei dovuto scrivere di questo, in fin dei conti, credo che sia il punto di arrivo per ogni audiofilo, anche se in realtà si trova alle origini della catena audio. Ma partiamo con ordine: Il soggetto: Monitor da studio e tra quelli di cui ho avuto il privilegio di ascoltare con le mie orecchie, emerge il marchio finlandese Genelec . Honorable mention anche per le tedesche ADAM Audio . L'oggetto: l'assoluta neutralità nella riproduzione dello spettro sonoro, anche quando si tratta di una parte di esso. Se si vuole fare un paragone, quand'é che entriamo in un supermercato e diciamo "Wow" di fronte ad una TV? Quando quella rappresenta al meglio la realtà. La stessa cosa, magari inconsciamente, la cerchiamo nei sistemi di riproduzione musicale. E qui mi viene da dire... Maledetto il giorno in cui...ho ascoltato per la prima volta un paio di monitor da studio. Nel podcast SemplificAudio, durante i miei interventi in cui mi facevo odiare

Nuovo format, nuovi contenuti

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Buongiorno a tutti, ebbene sì, il vecchio format mi stava stretto da un bel po'. C'era necessità di cambiare, seguendo diversi suggerimenti raccolti nel tempo, grazie ad una assidua frequentazione del web. Non solo questo nuovo format è molto più snello e più fruibile da qualsiasi dispositivo, ma cambia anche nei contenuti. Ho fatto una panoramica e ho ritenuto che fosse giunto il momento di fare un po' di pulizia, in altre parole ho eliminato drasticamente alcuni articoli che non ritenevo più attinenti all'orientamento di questo blog. Nel "Sommario cronologico" troverete i contenuti precedenti, ma saranno decimati da quelli che non trovano più posto, neppure nella storia. Il blog, finalmente, cambia titolo: da "Proviamoci" ad "AudioScritture", ma non indirizzo (così non dovrò rifare i biglietti da visita cartacei). Questo blog è nato nel 2010 con l'intenzione di fornire "pareri personali", ci tengo a precisarlo. Prima di scri

Noleggio a lungo termine, non proprietà!

Buongiorno a tutti i lettori. Nell'articolo precedente ho scritto: Raro è, soprattutto, il fatto di possedere fisicamente un supporto contenente informazioni da passare attraverso un lettore in grado di decodificarlo. Premetto con il dire, chi mi conosce lo sa, che sono un sostenitore della tecnologia e che a priori non escludo l'uso di alcuni strumenti molto moderni e all'avanguardia. Tuttavia nell'ambito della musica, c'è una forte tendenza alle forme di noleggio piuttosto che al possesso di un supporto, sia esso CD, LP, BD, SACD o chiavetta USB. Parlo per esperienza personale. Sono iscritto ad Apple Music, dove posso ascoltare di tutto in qualità accettabile/buona, ma comunque adeguata ai miei sistemi di riproduzione. Se smetto di pagare la retta mensile, immediatamente si azzerano tutte le playlist e tutto quello che mi sono "salvato" nella libreria. Fin qui niente di strano, è chiaro e logico che la musica su Spotify ed affini siano degli archivi da c