venerdì 30 marzo 2012

L'audiofilo

Nel suo appartamento al terzo piano, spicca l'arredamento del salotto in stile Luigi XIV.
La possente credenza in noce massiccio è disposta secondo precise regole progettuali, come la poltrona rossa e lo straordinario tavolino intarsiato utile per l'appoggio delle bevande.
Il vistoso lampadario in ferro brunito scende dal soffitto e grazie a un variatore di luce, è in grado di illuminare la stanza alle diverse intensità.
L'audiofilo chiude le persiane per evitare che la luce proveniente dal lampione della strada disturbi l'atmosfera. Poi alza il volume del suo pre-amplificatore, per assicurarsi che l'impianto sia sufficientemente caldo per la sessione d'ascolto. Evidentemente l'intera settimana di riproduzione ininterrotta (giorno e notte), ha maturato i suoi frutti...
Riporta a un livello bassissimo e avvicina l'orecchio ai diffusori per deliziarsi con la loro strabiliante linearità!
Poi si dirige al tavolo della cucina dove lo attendono un bianco posticcio da nobiluomo settecentesco e l'immancabile "calice da meditazione" intinto con un eccellente Cognac.
Dopo aver indossato la parrucca entra in sala e agisce sul regolatore sino ad ottenere una fioca illuminazione; poi preme stop sul lettore CD e sostituisce il disco con una splendida registrazione di musica classica.
Mette in pausa e si dirige verso la poltrona che, secondo maniacali calcoli matematici, rappresenta il punto focale tra le casse del sistema hi-fi.
Avvalendosi del telecomando, imposta il "volume di crociera", con la mano libera rotea il cognac nel calice in modo che il calore corporeo, ne consenta una corretta degustazione.
Finalmente riproduce l'opera; il segnale viaggia attraverso costosissimi cavi dal lettore CD al convertitore DA, per poi giungere al pre-amp e finalmente allo stadio finale dual-mono.
La potenza esce da quest'ultimo per pilotare i diffusori a bassissima impedenza e infine i padiglioni auricolari dell'audiofilo si ergono al piacere puro dell'ascolto.
A completare questa sublime ambienza c'è indubbiamente il sorseggio dal bicchiere da meditazione.
Dopo qualche minuto di assoluta suggestione, accade un fatto...
...in strada un motorino rumoroso osa sovrastare il livello acustico del fiabesco impianto audio!
L'ascoltatore, molto contrariato, depone rumorosamente il calice sul tavolino intarsiato, si tira su nervosamente, scaglia la parrucca sulla poltrona, preme stop sul telecomando e finisce l'idillio.

Ogni persona o luogo citati in questo testo,
sono frutto di pura fantasia.
DJ500