lunedì 24 luglio 2017

L'ascolto… secondo me!

Buonasera al mio consueto gruppo di lettori,
è passato il tempo sufficiente per poter parlare "con migliore cognizione di causa" del lettore HD Fiio X5 II collegato alla base Fiio K5.
Dall'alto Fiio X5 II gen. / Fiio K5 / Cambridge Audio D500 SE / Cambridge Audio A500
Anzitutto ho assemblato 4 connettori RCA Neutrik NF2C-B/2 su 2 conduttori Reference Laboratory RIC-01 ottenendo due cavi da 50 cm molto, ma molto interessanti.
Rispetto al cavo RCA Cambridge Audio originale del lettore CD ho ottenuto un leggero guadagno di volume che compensa pienamente la perdita che avevo notato tra il lettore nuovo e quello vecchio.
A destra i cavi "interessanti"
La prova di ascolto è durata più di 6 mesi e ho fatto passare molti generi differenti sia in cuffia, sia via base, sia via USB come DAC.
Vorrei ampliare l'argomento dell'attacco USB, ma solo dopo aver parlato di come suona il lettore.

Premetto che in camera ho due impianti audio:

  • l'ormai rinomato... composto da lettore Fiio X5 II, base Fiio K5, amplificatore integrato Cambridge Audio A500 e diffusori passivi da pavimento Chario Reference 200T;
  • l'impianto fronte computer con le sorgenti variabili Denon MC6000 MK2/Macbook Pro 15" early 2008/lettore Fiio X5 collegati ai monitor da studio nearfield amplificati Genelec 8010A.

Proprio grazie a questi ultimi, ho modo di valutare con estrema precisione le tracce riprodotte.

Per quelli che ancora sono scettici, c'è un enorme diverbio tra un file buono ed uno inascoltabile ed a parità di sorgente si sente la differenza tra Mp3 inferiori a 192 kbs e Flac (ma anche rispetto a formati Mp3-320, Mp3-VBR, Aac o formati superiori). Nonostante pareri contrastanti ritengo che il Fiio X5 II generazione o dispositivi simili e superiori, siano perfettamente in grado di sostituire i rinomati lettori CD ed anche gli idolatrati vinili.

In questo scritto non voglio entrare nel troppo tecnico (non sarei neanche in grado), ma attenermi esclusivamente alle impressioni d'ascolto.

Reduce dal suono del Cambridge Audio D500 SE, mi sono dovuto abituare alla differenza di "calore" tra i due impianti e devo dire che all'inizio non mi è piaciuta a sfavore del nuovo lettore.
Il suono del lettore CD era volutamente caldo e creava un significativo alone di aria attorno agli strumenti e alle voci.
La pecca di quello straordinario lettore era di non riuscire a tirare fuori l'impeto delle tracce rock, cosa che salta subito all'orecchio con l'X5.

Per mia percezione se riproduco "Thunderstruck" degli "AC/DC" sul Cambridge sembra che suonino in una bolla d'aria, mentre con l'X5 sembra che ti corrano dietro con un'accetta!
Il Cambridge riproduceva molto dettagliatamente i suoni, ma il palcoscenico era ristretto e soprattutto ammorbidiva eccessivamente anche dove non era proprio il caso.

Passando a un dato di fatto, tempo fa avevo scritto del CD "If on a winter's night..." di Sting ed in particolare della traccia "Cold song", con il lettore CD mi ero appostato più o meno sul vertice del triangolo di incontro tra le casse (da buon audiofilo) e mi ero trovato circondato da un vero e proprio corridoio musicale!
Ovviamente dopo questa coinvolgente esperienza, ho voluto ricercare la stessa sensazione nel lettore Fiio (dopo aver convertito da CDA a Flac 16 bit 44.1 Khz), ma con il palcoscenico allargato cambia veramente tutto.
Manca di atmosfera "legnosa" e invece che sentirti in una baita di montagna (di lusso), ti senti come in una hall di un hotel a 5 stelle.
L'intelligibilità dei suoni sembra più elevata, ma secondo me è come avere un bellissimo camion a rimorchio con 500 Cv o 500 Cv su una Ferrari, sono sempre gli stessi, ma offrono sensazioni differenti.
Il lettore CD Cambridge metaforicamente è il bellissimo camion e l'ambiente che ricrea assomiglia ad una baita di montagna (di lusso), mentre il lettore audio HD Fiio è la Ferrari e l'hotel a 5 stelle.
Entrambi necessitano un periodo di riscaldamento, il lettore CD suonava bene dopo 24 ore di riproduzione continua al lettore HD ne bastano 2.

C'è una traccia di "Leonard Cohen" che si intitola "Sisters of mercy" ed appartiene all'album "The best of", la prima volta l'ho riprodotta con il lettore HD collegato alla cuffia BeyerDynamic DT1350 CC e ho avuto occasione di ascoltare qualcosa di straordinario!
Una sorta di "music box"(per intenderci quegli strumenti che seguono i fori su un rullo di carta) che passa gradualmente da sinistra verso destra e viceversa, mentre la voce di Cohen e la sua chitarra mantengono la focalizzazione al centro del palcoscenico.
Ascoltandola con il l'X5 collegato alle Genelec la scena si materializza davanti agli occhi.
Grazie al mio maniacale calcolo dell'esatto vertice di convergenza tra le casse, la chitarra è in primo piano, il cantante appena dietro e il "carrello musicale" attraversa dettagliatamente la scena su un piano ancora più arretrato.
Non oso immaginare come si potrebbe sentire la stessa traccia in formato DSD!

Ho raccontato questa esperienza per mettere in risalto la ottima qualità di costruzione di un palcoscenico sufficientemente ampio.

A proposito di palchi, l'X5 collegato alle Genelec con la traccia convertita da CDA a Flac (16 bit 44.1 kHz) di "Symphony No.9 In D Minor, Op.125 - Choral" del "Ludovico Van" lascia letteralmente sbalorditi!
Il triangolo (stavolta proprio lo strumento musicale a percussione) normalmente si trova in alto a sinistra sopra ai violini e quando c'è l'assolo l'orecchio si concentra esattamente lì!
Il Cambridge non era mai riuscito a riprodurre così ampiamente un palcoscenico orchestrale e cambiando impianto la scena si restringe moltissimo, dipenderà dalla morbidezza dell'amplificatore Cambridge Audio A500?
Difficilmente lo imputerei alle scintillanti Chario Reference 200T (anche se rimangono "anni luce" dietro alla perfezione riproduttiva delle Genelec…)

Altre cose da dire, senza entrare nello specifico dei pezzi riprodotti, la musica vivace (per non dire estremamante veloce) viene riprodotta con una elevata intelligibilità, a differenza di prima dove veniva ammorbidita, anche qui c'è un bel diverbio tra le piccole auto-amplificate finlandesi e la combinata ampli/diffusori - anglo/italiani.

Dove cedono un po' le Genelec è nella riproduzione della gamma bassa (ok, come posso confrontare due scriccioli alti meno di 20 centimetri con due torri a tre vie alte più di 90?), ultimamante mi stavo deliziando i padiglioni auricolari con "Una vecchia mattonella" dall'album "I suoi grandi successi" di "Renzo Arbore" quando mi sono dovuto dirigere alla rotella del volume dell'ampli ad abbassare...
Una squisita gamma bassa sicuramente inferiore ai 100 Hz ha avvolto la camera portando in vibrazione tutta la soletta (ed ero comunque ad un volume più che discreto nei confronti dei vicini).
Non so come avrebbe reagito il lettore CD, ma una gamma così potente non me la ricordo prima dell'X5 (se non ricercata a martellate nella musica da discoteca estrema…)

Per finire questa prova d'ascolto vorrei farvi sapere alcune cose che avrei voluto sapere riguardo al lettore prima dall'acquisto.
Fiio X5 II gen. staccato dalla base Fiio K5
Questo lettore HD legge tutti i formati, compresi file DSD 128 e Flac fino a 192 kHz / 24 bit.

Ovviamente supporta gli Mp3 e gli Aac di tutti i tipi.
Ci stanno (ed io ce le ho messe), due schede Micro SD da 128 Gb ciascuna.
Non vede i video, l'interfaccia è semplice ed intuitiva, la lingua è Inglese, ma le funzioni secondarie sarebbero egualmente complicate pure in Italiano…
È abbastanza spesso, tozzo e non troppo leggero, non troppo piccolo, la ghiera non è cliccabile e gira a scatti meccanici, i pulsanti sono rigidi (ne ha 8 in tutto), lo schermo è piccolo e la luminosità è regolabile (molto buona).
Contiene componenti di elevata qualità, quindi non è studiato per piacere al grande pubblico.
Ha due uscite cuffia, quella a destra è esclusiva per le cuffie e se ne regola il volume (120 livelli, accuratissimo e piuttosto potente), quella a sinistra può essere usata come uscita linea (con o senza controllo del volume attivabile dalle funzioni avanzate) oppure come uscita cuffia per condividere l'ascolto (il volume non è separabile, vale per entrambi, quindi occhio alle cuffie).
La batteria al litio dura molto tempo, non so quantificare, ma ascoltando circa mezzora al giorno in cuffia e un'ora alla sera staccato dalla base, l'ho ricaricato al sabato mattina (da lunedì).
Si carica con un cavo fornito assieme (Micro USB2.0 - USB) collegandolo al computer oppure a un alimentatore USB di rete (non fornito) tipo quello dell'iPhone o degli smartphone, sul sito ufficiale c'è tutto il necessario da sapere a riguardo.
In cuffia suona molto meglio di qualsiasi smartphone o lettore Mp3, è dettagliato, intelligibile, non si perde frequenze e posiziona gli strumenti, nel mio caso con la BeyerDynamic DT1350 CC il palco è stretto, ma dipende dalla cuffia, il volume non spacca le orecchie fino a 70, da 90 in su per me è troppo.
Ha una funzione guadagno LO oppure HI, per le mie cuffie da 80 Ohm lo devo impostare su HI, ma nel caso ve ne accorgete ad orecchio…
Tra le funzioni avanzate ce ne è una molto interessante ed utile e riguarda l'impostazione USB (ci siamo arrivati).
Dietro alla base K5, ma anche direttamente con il cavo, il Fiio X5 funziona da Storage oppure da DAC.
La differenza è:
  • Storage permette di caricare i files sulle schede Micro SD 1 e 2 che vengono riconosciute come chiavette USB con il nome che ci avete dato;
  • DAC è la seconda impostazione, grazie alla quale diventa una scheda audio esterna USB per il computer!!!
Semplicemente una meraviglia!!! DAC per chi non mi segue abitualmente vuol dire Digital to Analog Converter, quindi si prende cura di trasformare una info digitale (Mp3, Flac, Alac, flusso DSD) in suono analogico, quindi ci si può collegare una cuffia, un paio di casse amplificate, un amplificatore e le casse passive… Lavora molto meglio di qualunque uscita cuffia da notebook, PC e oserei dire consolle per DJ.
Nel mio caso collego il cavo USB dalla scrivania alla base Fiio K5, il lettore smette di suonare le tracce e diventa un tramite per portare il suono digitale all'amplificatore e quindi alle casse. Così, quando mi guardo un film dal letto, ho tutta la potenza delle Chario, ma se non volessi rompere le balle ai miei, mi basta collegare il cavo cuffia alla base e regolare il volume.
Per i super pigri, non è telecomandabile, non ha il bluetooth, non ha il wi-fi, non ha internet.
È un impianto Hi-Fi che suona bene, da portarsi ovunque!
Da audiofilo di base, mi permetto di consigliarlo, le mie esigenze sono perfettamente soddisfatte, è molto versatile e costa ragionevolmente (che non vuol dire poco).
La Fiio è una azienda cinese seria, nata per concorrere con Astell&Kern tedesca, gli esperti dicono che sarebbe come confrontare un trapano Bosch linea Hobby con un Hilti fascia alta super-pro (per darvi l'idea).
Lo confermano i prezzi che hanno sempre quello zero in più al fondo...
Ecco il link alla pagina ufficiale del prodotto, clicca qui.

Bene, la finisco qui, alla prossima, il mio lato digeistico mi sta cercando!
DJ500