giovedì 6 maggio 2010

La musica nella vita del Deejay500

Nato nella sua città natale il giorno della sua data di nascita, un certo mese di una manciata d'anni fa', il Deejay500 inizia la sua lunga avventura di interazione con la musica. Fin dalla tenera età, risulta famoso sulle onde di Radio Savona Sound, partecipando ad una rubrica tenuta dal sig. M.Scaglia, meglio conosciuto come Claudin Du Giabbe. Il poeta dialettale rende pubblica la voce del triennale bambino, che ha la rara capacità di recitare le poesie in dialetto suggerite dalla nonna! Nel corso degli anni l'ormai cresciuto dodicennale ragazzino si lancia in una pretesa atta all'acquisto del suo primo Stereo (dal momento che la radio per l'ascolto di R.S.S. era mono...), ed è così che il primo radio/doppio mangia-cassette Fair Mate RD-1236 permette al pargoletto la realizzazione delle prime raccolte ottenute da selezioni musicali pazientemente riversate su musicassetta!
Fair Mate RD-1236
Il primo contatto con l’home recording, avviene nella camera da letto/computer con questa radio, dove il cugino del Deejay gioca a “Kick off” sul Commodore 64, mentre lui gli commenta le azioni registrandosi su musicassetta tramite un paio di cuffie collegate all’ingresso microfonico (ebbene sì, funzionano anche alcontrario… provare per credere…).

Nel corso del tempo il gran salto evolutivo deciso dal padre, porta all'acquisto del primo impianto stereo a CD! Ed è così che il suono del "cubo" Sony HST-D105 + Sony CDP-M11 avvolge le pareti della sala tv, nella dimora del Deejay appena quattordicenne.

Sony HST-D105 + Sony CDP-M11

L'utilizzo del sistema diventa principalmente dedicato all'attività di versamento su musicassetta delle tracce digitali, con un sempre più costante impegno alla ricerca della precisione riproduttiva! Alla terza cinquina della vita del Deejay l'esigenza di precisione si estende anche alla sua camera da letto/computer, dove sulla scrivania si annida la radio con CD e doppia cassetta Panasonic RX-DT55 (regalata dai genitori).

Panasonic RX-DT55
Col passare del tempo, fusa delle compilation da digitale ad analogico, diventa assieme al “cubo” il primo artigianale baluardo introduttivo al mixaggio sonoro! Il groviglio di cavi sdoppiati collegati in maniera ingarbugliata al retro dell’HST-D105, rappresentano la "follia tecnica" che avrebbe cambiato radicalmente il rapporto del Deejay500 con la musica!

Corre l’anno 1996 e un giorno durante l’ascolto di “Penso positivo” di Lorenzo Cherubini (comunemente conosciuto come “Jovanotti”), ricorre nelle orecchie del Deejay un nome: “…passando da Malcom X attraverso Ghandi e San Patrignano…”.

CD Lorenzo 1994

La pronuncia MalcoMIX piace tantissimo al Deejay, ma manca una parte…

Sul canale televisivo “Odeon” stanno trasmettendo “L’uomo tigre” di cui il Deejay500 è un accanito fan!

Il cattivo della “Tana delle tigri” si identifica col nome “Mister X” che ha da sempre un suono penetrante per le frequenze udite dal Deejay…

Mister X

Così componendo un grandioso miscuglio nasce il soprannome d’arte “Mister Mix” e contemporaneamente parte ufficialmente la passione che ancor oggi il Deejay500 si porta addosso!!!

In quello stesso anno viene realizzata, con l'intruglio di cavi, la prima compilation intitolata per moda Progression to Paradise (anno 1996 - etichetta Mister Mix).

MC Progression to Paradise

In occasione del suo ventesimo compleanno il Deejay500 commissiona un amico all’acquisto del mixer BST Tiny 10 che si trasformerà in un regalo “a sorpresa” definendo senz’altro la partenza ufficiale dell’hobby in forma più professionale!

BST Tiny 10

In quel momento nasce una corrente di pensiero dedicata alla ricerca del metodo di lavoro.

La documentazione fotografica purtroppo non si trova… però l’idea di realizzare uno scaffale/libreria di truciolare laminato adibita a consolle prende forma sulla carta e viene realizzata davvero!

Molto interessante il preascolto (non previsto sul mixer…) realizzato dall’abilità tecnica di un negoziante di fiducia.

La prima consolle prevede un sistema audio composto da:

L’amplificatore/radio Philips 760

Il giradischi Philips 660

Il mixer BST Tiny 10

La radio/doppio mangia-cassette Fair Mate RD-1236

La radio con CD e doppia cassetta Panasonic RX-DT55

Le casse Philips

L’incredibile preascolto auto-costruito


Questo impianto permette di mixare quattro musicassette, un compact disc e un disco in vinile e per qualche tempo è il punto di riferimento per la diffusione musicale tra amici.

La storia della consolle 1.0 dura fino a che il cugino del Deejay permette un notevole implemento delle prestazioni, regalando un paio di diffusori dismessi da suo padre, tali Infinity QBx (sostituiti con gli sconvolgenti Bose 501).

Infinity QBx a sinistra e Bose 501 a destra

Nel frattempo il Deejay500, ormai ventunenne, ottiene la prima assunzione a termine che gli concede un discreto introito economico.

La consolle 2.0 è alle porte… il Deejay rimane a bocca aperta di fronte a un impianto su uno scaffale di un negozio. I salari guadagnati in tre mesi di lavoro ne permettono l’acquisto, così il Pioneer RMX-9 va a sostituire la consolle 1.1.

Pioneer RMX-9

L’estate del 1999 viene interamente dedicata alla realizzazione del primo scaffale a T, appositamente costruito intorno ai componenti dell’RMX-9 (che acquista subito un aspetto professionale!)

Consolle 2.0 su scaffale a T in camera da letto/computer

Quel mobile viene studiato per essere divido in due pezzi per permetterne il trasporto, così iniziano le serate presso le abitazioni degli amici fino a che il Dj Mister Mix diventa il solo punto fermo su cui basare compleanni, capodanni e festività varie!

Avendo una buona qualità di riproduzione (50 W RMS x 2), l’impianto è usato anche nella camera da letto/computer del Deejay, dove inizia a svilupparsi un interesse per la produzione musicale.

Così nell’anno 2000 inizia a prendere forza l’uso del PC con l’acquisto di una macchina tanto potente, che il padre del Deejay500 la sta ancora utilizzando ancora oggi.

Pc del 2000

Googleando su internet Mister Mix viene a conoscenza del Ministry of Sound, che è una delle discoteche più importanti del mondo situata a Londra. Da allora il simbolo diventa parte integrante della definizione di Mister Mix, infatti sul primo singolo prodotto “16 Hertz” appare il logo del locale.

CD 16 Hertz

Nel 2001 le prestazioni del Pioneer RMX-9 (versione impianto hi-fi) vengono deliziate con l’acquisto di un subwoofer attivo da 75W RMS Yamaha YST-SW45.

L’estrema potenza delle casse Infinity QBx non richiede l’uso del subwoofer, quindi lo Yamaha diventa un gioiello esclusivo da camera da letto.

Yamaha YST-SW45

Nel panorama globale viene diffuso il formato MP3, che da una svolta epocale ai metodi tradizionali di riproduzione, archiviazione e deejaying.

Iniziano ad essere sviluppati programmi per deejay tra cui spiccano Traktor DJ Studio e Virtual Dj. Altri come Ableton live e Garageband vengono usati per lo scopo in maniera un po’ poco ortodossa ma molto efficace e creativa. Così il Dj Mister Mix testa un po’ di programmi e poi si stabilizza su Virtual Dj a causa della completezza delle funzioni e la facilità di personalizzazione (tasti di scelta rapida, compatibilità con controller dedicati a basso costo e general midi).

Interfaccia di Virtual DJ

Nella prima metà del 2003 l’esigenza di precisione riproduttiva della parte audiofila di Mister Mix, raggiunge l’apice declassando il Pioneer RMX-9 e introducendo il lettore CD Cambridge Audio D500SE, l’amplificatore di potenza Cambridge Audio D500 e due diffusori Chario Reference 200T.

L’indescrivibile differenza di qualità riproduttiva sarà a breve la rovina della consolle 2.0.

Impianto Hi-fi audiophile

Un giovedì del mese di ottobre dell’anno 2003 di fronte a una birra un’amica propone un viaggio a Londra improvvisato, così il giovedì successivo si parte e il sabato sera (11/10/2003) il Deejay si trova costretto ad andare da solo in pellegrinaggio in quel di 103 Gaunt Street London dove si trova appunto il Ministry of Sound!

Al ritorno da questo “percorso mistico” la cuffia di Mister Mix diventa ufficialmente “La cuffia di Mister Mix” e se osservate attentamente potreste trovare qualche similitudine…

Cuffia di Mister Mix
Di conseguenza nasce il simbolo del Deejay Mister Mix che nel 2010 viene “Ab-usato” dal Deejay500 (i due energumeni si somigliano alquanto…) per la creazione di un blog…

Logo Mister Mix

Nel frattempo la consolle 2.1 prevede la sostituzione dell’amplificatore Philips con il (troppo) potente Cambridge Audio D500, così i celebri Infinity QBx acquistano la loro ritrovata espressività cristallina, incentivata dagli eccezionali tweeters lamellari.

Ma la fiaba dura solo un anno quando, in occasione di una festa, una ragazza agisce eccessivamente sul potenziometro del volume dell’amplificatore fino a staccare i coni alle beneamate casse americane.


L’emergenza incombe… Cosa c’è di peggio per un Deejay se non rimanere senza la possibilità di diffondere la musica?

Il Deejay500 ha subito lanciato un’occhiata alle potentissime Chario Reference 200T [120W RMS in classe A (x 2) fanno gola…] ma il loro posto era in camera da letto ed è rimasto tale! Beh, per il prossimo evento si arrangerà con l’RMX-9 completo di casse ma ormai gli amici sono abituati troppo bene! Che fare?

Un suo collega di lavoro (bassista di un gruppo Dark Metal) lo accompagna in un luogo molto vicino al “Paradiso” dislocato nei pressi di Roreto di Cherasco, Bra (CN) dal nome “Magazzino Musicale Merula” dove il Deejay letteralmente “si perde” e ci lascia il portafoglio!!!

Logo Magazzino Musicale Merula

Nel corso dell’anno 2004 prima della grande festa di Capodanno le casse attive FBT Jolly 8BA da 200W RMS (x 2) prendono il posto delle Infinity QBx e impianti provvisori sostitutivi. Il collegamento audio esige l’uso dell’efficace mixer Behringer Eurorack UB1002FX generando così la consolle 2.2.

FBT Jolly 8BA 150W+50W
Behringer Eurorack UB1002FX

Consolle 2.2

Merula ha sviluppato una nuova corrente di pensiero (e di portafoglio…come direbbero i genitori di Mister Mix) rivolta alle apparecchiature professionali.

A discapito della qualità audiophile, il settore professionale punta verso la solidità e la resistenza agli utilizzi gravosi degli apparecchi.

La strada del Deejay come hobby avanzato stava prendendo piede… seriamente!

La tecnica utilizzata fino ad allora dal Mister Mix è detta “Beat jungle”, cioè il tipico metodo usato dai deejays meno esigenti, che suonano nei locali serali. La presenza di alcuni effetti speciali integrati nel mixer del sistema, ha portato il Deejay alla ricerca di un oggetto che permettesse l’effetto vinile detto “Scratch”;

Sempre nel corso dell’anno 2004, il vecchio PC viene sostituito con un’altro molto più moderno e con prestazioni superiori, così l’interesse del deejay per il formato mp3 diventa “fondamentale”.

PC del 2004

Nel 2006 arriva lo spettacolare monitor LCD 19” Sony SDM-HS95PB in sostituzione al vecchio CRT 19” Sony E400E che era “un po’ ingombrante” e scomodo da trasportare (15 Kg) fino alla casa in campagna del Deejay.

Sony SDM-HS95PB

Nello stesso anno arrivano “grandi sorprese” da parte dei colleghi, degli amici e della paziente (o rassegnata…) ragazza del Deejay500!

Un microfono Shure PG58 dai colleghi, un altro microfono Shure PG58 dagli amici, la Hercules DJ-Console MkII dalla fidanzata.

In quel modo i poveri ingressi del mixer finalmente si riempiono.

I due microfoni permettono (con l’aiuto del Van Basko) un karaoke di ottima qualità, mentre la DJ-Console permette l’approccio definitivo con la tecnica dello scratch!

Shure PG58

Hercules DJ-Console MK2

A questo punto, il vecchio mobile a T della storica consolle 2.x diventa obsoleto…

Così inizia il progetto della consolle “ad ala di gabbiano”, ma la realizzazione merita un articolo a parte.

Con questo stile si introduce l’idea della superficie di controllo, tipica della consolle 3.0, dove ogni regolatore ha una specifica funzione per plasmare la musica.

Consolle 3.0

L’anno 2007 per il Deejay Mister Mix è fondamentale. In occasione del suo compleanno si auto-regala il potentissimo subwoofer attivo FBT Jolly Sub 10A da 300W RMS che colma definitivamente le lacune acustiche della consolle 3.0.

FBT Jolly Sub 10A

A fine anno il Deejay Mister Mix insieme ad uno straordinario collega crea Radi-attiva, ma anche questo necessita un articolo dedicato!

Logo Radi-attiva

L’esperienza di registrazione genera un file tecnicamente scandaloso (anche se il Deejay c’è affezionato), quindi risulta necessario l’acquisto del processore dinamico Behringer Composer PRO-XL MDX2600 atto “esclusivamente” a livellare il livello della voce nei confronti della musica (visto che la registrazione è “in presa diretta”).

Behringer Composer PRO-XL MDX2600

Così la consolle 3.1 oltre a permettere la riproduzione, permette un buon livello di registrazione (anche e soprattutto senza PC, grazie al dispositivo Gemini iKey).

Gemini iKey

L’anno 2008 dà un’ulteriore svolta ad mestiere del Deejay! La superficie di controllo diventa reale con l’introduzione del controller midi Behringer BCF-2000, così la nuova consolle 3.2 manda in pensione definitivamente il Pioneer RMX-9.

Behringer BCF-2000

Il mix è ormai eseguito “soltanto” tra files mp3, a questo punto il problema diventa la portabilità del sistema (il PC midi-tower pesa 12 Kg e il monitor 6 Kg).

La risoluzione definitiva arriva a Luglio con l’acquisto del notebook Apple Mac Book Pro 15" la cui “potenza mediatica” sviluppa una linea di pensiero sconvolgente nella vita del Deejay500!

Apple Mac Book Pro 15"

La consolle 4.0 assume un design piacevolissimo e ormai sprizza professionalità da tutti i pori! Insomma, non è più un gioco da ragazzi!!!

Consolle 4.0

Firmato

“La terza persona” del Deejay500

P.s.:

Manca un tassello per concludere…

Mister Mix e Deejay500 sono evidentemente la stessa persona, ma allora perché Deejay500?

Quando nel 2008 Mister Mix si iscrive a Google, cerca di creare un nickname che contenga l’etichetta, ma forse qualcun altro al mondo aveva già pensato la combinazione… così prova a scrivere solo Deejay trovando “127” ostacoli (nel senso che il primo libero era “Deejay127”…), a quel punto pensa al numero 5, il suo preferito, e aggiunge due zeri dopo, in modo da essere certo che sia disponibile.
Col passare del tempo questo nick, nato per caso, acquisisce importanza fino a integrarsi perfettamente con il nome d’arte, permettendo un grande “remix” a forma di “Targa automobilistica” composto da “DJ 500 MX” dove MX sta per Mister Mix (iniziale e finale del nome…).